Trading online e conti correnti. Troppi soldi fermi negli USA

Uno dei segnali di crisi economica, studiato anche dal famoso economista Keynes rapportato alla Grande depressione, è quello di vedere crescere i conti correnti e i depositi a vista.

Purtroppo, aumentano sensibilmente i soldi fermi in Banca, nella soluzione di massima liquidità. Negli USA sono stati toccati i 9.000 miliardi di dollari con la previsione di superare i 10.000 miliardi entro Natale.

Insomma, sempre più persone preferiscono togliere i soldi dagli investimenti ed evitano anche di fare trading online, e riversarli sui conti correnti. Purtroppo anche le Banche non sanno come gestire questi soldi e succede che i tassi di interesse scendano ai minimi storici toccando gli 0,40% annui.

C’è stati il caso di una banca americana, la Bank of New York Mellon, che ha inserito un tasso di interesse negativo dello 0,13%. Insomma avere cifre, soprattutto se ingenti, ferme in banca e disponibile a richiesta oggi potrebbe costare.

Questo come si relazione al trading online?

Ovviamente, con mancanza di liquidità riversata sui mercati azionari e sui mercati finanziari in genere. L’effetto peggiore che può causare è quello di non riuscire a garantire, neanche su mercati enormi quali Wall Street, la possibilità di entrare o uscire da un’operazione velocemente come finora siamo stati abituati a fare.

Il trading online potrebbe risentirne davvero tanto di questa problematica.

Per quello che riguarda la crisi economica globale e la possibile depressione che fa paura a molti, non ci sono le condizioni e i numeri per ripetere la depressione del dopo 29′ ma sicuramente sono necessarie leggi e azioni dei Governi più grandi per inserire nuova fiducia  e voglia di investire da parte di persone e piccoli imprenditori.

Il fatto che ci sono tanti soldi liquidi fermi è pericoloso per il mercato in generale ma fa ben sperare nel fatto che Paesi come gli USA hanno le risorse per riprendersi velocemente.

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